Attualmente non c'è un significato univoco per il termine Geoprocessing: qualcuno definisce il Geoprocessing come la singola operazione applicata in un contesto GIS, altri affermano invece che si tratta di tutte quelle operazioni che accettano dati in entrata e generano nuovi dati in uscita.
Al di là della definizione esatta, la maggior parte degli operatori GIS è d'accordo sul fatto che si può parlare di Geoprocessing quando si hanno un insieme di regole da applicare a dati da elaborare per ottenere nuovi elementi, utili per analizzare e rispondere a domande di tipo spaziale.
Il Geoprocessing Framework di ArcGIS 9 mette a disposizione degli utenti nuovi strumenti che vanno dalle più comuni operazioni di un GIS - come il buffer e l'overlay - alle operazioni più avanzate - come l'elaborazione dei raster, la gestione della topologia, la definizione di schemi, tutte operazioni che normalmente erano eseguite utilizzando gli strumenti di ArcInfo Workstation attraverso il linguaggio AML.
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Il Geoprocessing Framework
In ArcGIS 8.x le funzionalità di Geoprocessing erano limitate ad una serie di strumenti per fare delle analisi spaziali soltanto su alcuni dei dati gestibili con ArcGIS, come ad esempio shapefile e feature class, mentre per altri elementi era necessario utilizzare i comandi di ArcInfo Workstation attraverso il prompt "Arc". L'utente, quindi, aveva a disposizione tutti gli strumenti necessari, ma questi erano distribuiti in ambienti differenti. |
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ArcGIS 9, invece, raggruppa tutti questi strumenti nel Geoprocessing Framework, dando la possibilità di utilizzare, attraverso un'unica applicazione desktop, tutti gli elementi per gestire Feature Class, Raster, Coverage, ecc.
Il Geoprocessing Framework è disponibile per tutti i prodotti ArcGIS Desktop (ArcView, ArcEditor ed ArcInfo) e, come nella versione precedente, il numero degli strumenti disponibili varia in base alla tipologia di software utilizzato: ArcView contiene gli strumenti necessari per caricare dati, per convertire i formati più diffusi e più di 40 strumenti per l'analisi dei dati; ArcEditor mette a disposizione gli strumenti per poter creare e caricare dati in un GeoDatabase; ArcInfo aggiunge oltre 200 strumenti che includono tutte le funzionalità avanzate di Geoprocessing, compresi gli strumenti disponibili in ArcInfo Workstation.
Infine, le estensioni 3D Analyst e Spatial Analyst aggiungono più di 40 strumenti per l'analisi dei dati; ArcEditor mette a disposizione gli strumenti per poter creare e caricare dati in un GeoDatabase; ArcInfo aggiunge oltre 200 strumenti che includono tutte le funzionalità avanzate di Geoprocessing, compresi gli strumenti disponibili in ArcInfo Workstation.
Infine, le estensioni 3D Analyst e Spatial Analyst aggiungono altri strumenti (circa 200) al Geoprocessing Framework, come ad esempio gli strumenti per la modellazione dei dati Raster.
ArcToolbox cambia... "pelle"
Con ArcGIS 9 l'ArcToolbox è destinata a diventare un punto di riferimento per gli utenti di ArcGIS.
Nella nuova versione, infatti, ArcToolbox è stata trasformata da un'applicazione singola ad una semplice finestra che può essere richiamata in ogni applicazione di ArcGIS Desktop (es. ArcMap, ArcCatalog, ArcScene ed il nuovo ArcGlobe).
Grazie a questa modifica, ArcToolbox assume delle caratteristiche che la rendono estremamente flessibile e versatile, dando la possibilità all'utente non solo di lanciare i vari Tools del Geoprocessing Framework, ma anche di creare, salvare, esportare, modificare strumenti personalizzati e condividerli tra le varie applicazioni e con altri utenti.
È possibile creare, quindi, nuove ToolBox da salvare all'interno di cartelle o geodatabase, fornendo così insieme ai dati anche gli strumenti necessari per l'analisi degli stessi, permettendo anche la creazione della documentazione dei vari strumenti implementati con un apposito editor.
Diversi modi di lavorare
La grande flessibilità portata dal Geoprocessing Framework dà la possibilità ad ArcGIS 9 di offrire all'utente diverse modalità per poter lanciare i comandi del Geoprocessing Framework che vanno dal classico Dialog Box di ArcToolbox fino ad arrivare al nuovo Model Builder, passando per la Riga di Comando e gli Scripts.
Inoltre, attraverso gli ArcObjects è sempre possibile implementare funzionalità avanzate utilizzando linguaggi di programmazioni come C# o .NET.
Model Builder
Il nuovo Model Builder di ArcGIS 9 fornisce all'utente uno strumento in grado di poter organizzare complessi flussi di lavoro in maniera semplice e veloce. È possibile prendere i singoli strumenti dall'ArcToolbox, trascinarli nel Model Builder e collegarli tra loro per organizzare il proprio flusso di lavoro, utilizzando i dati di output di uno strumento come dati di input per l'altro. L'utente ha inoltre la possibilità di salvare il Model Builder nell'ArcToolbox per poterlo riutilizzare o condividere con altri utenti |
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e richiamare il modello tramite la Riga di Comando o il classico Dialog Box.
Grazie al Geoprocessing Framework, inoltre, è possibile inserire nel modello anche degli Script (utilizzando linguaggi come Python, VBScript e Javascript), applicazioni sviluppate con gli ArcObjects e altri modelli, per dare al Model Builder nuove funzionalità.
Dialog Box
Come nelle versioni precedenti, il Dialog Box è il punto di partenza per iniziare a familiarizzare con le funzionalità di ArcGIS.
Con la nuova versione il Dialog Box fornisce in maniera dinamica suggerimenti sui singoli parametri di ogni strumento selezionato, guidando così l'utente nella corretta impostazione del Tool.
Riga di Comando
Finalmente gli utenti di ArcInfo Workstation potranno sentirsi a loro agio anche con ArcGIS 9.
Una Riga di Comando, infatti, è stata aggiunta all'interfaccia di ArcGIS per poter lanciare direttamente in modo molto più veloce i comandi del Geoprocessing Framework, grazie alle funzioni di "autocompletamento" ed al suggerimento dei valori da utilizzare per ogni parametro.
Scripts
In molti casi le operazioni effettuate con il Geoprocessing sono ripetitive ed i dati per le operazioni di Geoprocessing sono numerosi ed eterogenei tra loro.
Questo comporta un notevole problema per chi deve catalogare ed organizzare i dati secondo criteri logici.
ArcGIS 9 permette di sviluppare Script con i linguaggi più diffusi come Python, VB Script e Javascript.
Questi script sono in grado di eseguire sia semplici Tool del Geoprocessing Framework, sia operazioni complesse per automatizzare tutte le operazioni ripetitive, con un notevole risparmio di tempo da parte dell'utente.
Una volta completato, lo Script può essere inserito all'interno del Model Builder per costruire modelli sempre più complessi e flessibili.