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MinimizeIl Geodatabase e i modelli dati
 
   

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Con l'introduzione della tecnologia ArcGIS e del modello dati Geodatabase, ESRI ha offerto agli utenti di differenti campi applicativi la possibilità di utilizzare strumenti GIS COTS standard di mercato come potenti tool specializzati senza la necessità di sviluppare specifico software.
L'utilizzo di strumenti CASE quali Visio e Rational Rose, che adottano lo standard UML, rende possibile la progettazione di modelli logici in grado di sfruttare le potenzialità del Geodatabase per la gestione e il mantenimento dell'integrità dei dati spaziali.

In questa maniera i prodotti ArcGIS Desktop (ArcView, ArcEditor, ArcInfo) da generici strumenti GIS si trasformano in potenti applicazioni per la gestione delle reti tecnologiche (Acqua, Elettricità, Gas, Fognature, Telecomunicazioni), il Catasto, i Trasporti, la Logistica, la Difesa, la Biodiversità/Conservazione,la Protezione Civile, l'Ambiente, l'Idrologia e in tutti quei campi applicativi che traggono vantaggio dall'utilizzo della componente geografica.

Come si opera

Gli specialisti progettano lo specifico modello dati con lo strumento CASE.
Un volta predisposto, il modello viene esportato in XML ed importato nel Geodatabase con l'applicazione ArcCatalog.
A questo punto il nostro Geodatabase diventa il contenitore dei dati e della "logica" che trasforma il prodotto GIS in applicazione specializzata, dotata di tutte le funzioni per l'elaborazione del dato geografico e la sua integrazione con tutti gli altri tipi di dati quali alfanumerici, raster, 3D o dati provenienti da rilievi topografici.
Qui, la prima caratteristica di "interoperabilità" della tecnologia ESRI: è possibile memorizzare il Geodatabase nel formato ESRI (OGC Compliant) in un DBMS a scelta tra MS Access (con accesso in scrittura per il singolo utente) oppure Oracle, SQLServer, DB2 e Informix nel caso in cui sul sistema devono essere presenti più operatori contemporaneamente per la scrittura dei dati geografici/grafici (creazione/modifica).
Seconda caratteristica di "interoperabilità": è anche possibile la memorizzazione dei dati nel formato nativo del DBMS, Oracle Spatial, DB2 Spatial Extender o Informix Datablade.
La possibile scelta del DBMS sul sistema operativo preferito (Windows, Linux, UNIX) aggiunge un elemento importante alle caratteristiche "open" della tecnologia ESRI.
Con ArcGIS sia chi realizza i sistemi, sia gli utenti, potranno modificare le loro architetture, cambiare il Sistema Operativo, il DBMS od il formato di memorizzazione dei dati, semplicemente spostando sul nuovo sistema il geodatabase contenente dati e logica.
Questa caratteristica offre enormi vantaggi, in termini di costi, a tutte le aziende che necessitano di "flessibilità organizzativa".
Notevoli i vantaggi anche per i realizzatori di sistemi, che grazie a queste caratteristiche possono replicare le applicazioni presso clienti che utilizzano sistemi operativi o DBMS diversi senza la necessità di apportare modifiche.
Se fosse necessario modificare la logica dell'applicazione?
Niente di più semplice; in tal caso è sufficiente modificare il progetto con lo strumento CASE e importare il nuovo modello dati senza dover effettuare alcuna modifica sui dati.
Con lo scopo di offrire a chiunque la possibilità di verificare le funzionalità di ArcGIS e del Geodatabase, nel sito
http://www.esriitalia.it/modellidati/gisdati.htm è disponibile un kit composto da alcuni dati di esempio, il modello dati Visio (personalizzabile) e le istruzioni per l'implementazione di un'applicazione per la gestione delle reti idriche.
Le applicazioni realizzate con la metodologia descritta in precedenza, grazie alla flessibilità e la modularità della suite ArcGIS, sono fruibili con architetture client/server, web-based o wireless.
Inoltre, con il rilascio della versione 9 di ArcGIS, sviluppatori e system integrator potranno distribuire applicazioni in grado di utilizzare le funzionalità dei prodotti ArcView, ArcEditor ed ArcInfo, sia in una modalità runtime (con il nuovo prodotto ArcGIS Engine) che nella modalità "server based" (client/server, web server o web services) con il prodotto ArcGIS Server.

Per maggiori informazioni   www.esri.com/datamodels

 
 
 
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ArcReader.
Visualizzazione di mappe (PMF), Identificazione (elementi cartografici), Interrogazioni di base, Stampa di mappe

 

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ArcView
ArcReader più
Creazione di mappe, Interrogazioni spaziali, Modellazione di base, Semplice editing di elementi, Abilitato per le estensioni

 

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ArcEditor
ArcView più
Editing multiutente, Topologia basata su regole, Gestione avanzata delle annotazioni, Versioning

 

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ArcInfo
ArcEditor più
Geoprocessing avanzato, Modellazione avanzata, Maggiori strumenti per la conversione dei dati

 

 
 
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