Nelle strategie per lo sviluppo dei prodotti, ESRI ha sempre prestato una notevole attenzione alle problematiche riguardanti l'aderenza agli standard, sia nello specifico settore dei GIS che in quelli più generali dell'Information Technology.
Ne è un esempio la possibilità dei prodotti ArcGIS di leggere direttamente oltre 40 differenti tipologie di formato dati (vettoriali e raster) e la disponibilità di numerosi strumenti per la conversione di altri formati.
I formati standard dei Metadata (FGDC, ISO,....) in XML.
Per quanto riguarda l'aderenza agli standard IT, la tecnologia ESRI supporta una gamma eterogenea di Sistemi Operativi (Windows, UNIX, Linux), la componente spaziale nei database Access DB2, Informix, Oracle, e SqlServer, gli ambienti di sviluppo supportano OLE/COM, Java, .NET le architetture client/server, Internet/Intranet, wireless, web service. Anche nella versione 9 sono presenti novità che contribuiscono ad aumentare le caratteristiche di "interoperabilità" della suite ArcGIS.

Viene ora pubblicato in XML il formato Geodatabase (http://support.esri.com/inde...taID=695), così come è avvenuto per lo shapefile, il formato GIS più diffuso al mondo.
Sono inoltre disponibili due estensioni l'ArcGIS Data Interoperability e l'ArcIMS Data Delivery, in grado di operare con differenti formati dati e utilizzare nuovi standard GIS quali GML, WFS, WMS.
L'estensione ArcGIS Data Interoperability
L'ArcGIS Data Interoperability è la nuova estensione per ArcGIS Desktop sviluppata congiuntamente da ESRI con la Safe Software, una delle aziende più famose al mondo per la realizzazione di convertitori di formato dati.
Questa estensione permette ai prodotti ArcGIS Desktop l'accesso diretto, l'integrazione, la trasformazione e la conversione di molti formati dati.
I formati che sono letti direttamente sono più di 70 e i formati esportabili più di 50.
ArcGIS Data Interoperability si basa sulle caratteristiche del prodotto Feature Manipulation Engine (FME) della Safe Software.
Tra i formati supportati: l'Autodesk DWG/DXF, il Geography Markup Language (GML), l'Intergraph GeoMedia Warehouse, il MapInfo MID/MIF and TAB, MicroStation Design, Oracle Spatial, e Web Feature Services (WFS).
Nella fase di conversione dati è possibile utilizzare degli strumenti automatici quali Quick Import e Quick Export, oppure creare uno schema di importazione o esportazione personalizzato utilizzando lo strumento chiamato Workbench, nel quale sono presenti oltre 120 funzioni di trasformazione che agiscono sia sui dati spaziali che alfanumerici (es. generazione di poligoni da polilinee chiuse, join con altre tabelle, formattazione di file ASCII secondo un tracciato specifico etc.).
I formati dati personalizzati, così definiti, possono essere utilizzati da ArcGIS come una qualsiasi fonte di dati.
Gli strumenti di import ed export dell'estensione ArcGIS Data Interoperability sono utilizzabili all'interno dell'ambiente di Geoprocessing, incluso il framework ModelBuilder; ciò permette la gestione dei formati dei dati all'interno dei modelli nelle operazioni di analisi ed elaborazione dei dati.
Per maggiori informazioni: www.esri.com/datainteroperability
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L'estensione ArcIMS Data Delivery
L'estensione ArcIMS Data Delivery permette agli utenti di selezionare e pubblicare dati vettoriali in diversi formati e proiezioni in un server Internet sia Linux, UNIX, che Windows.
La pubblicazione può essere effettuata utilizzando la familiare interfaccia di ArcIMS.
L'estensione ArcIMS Data Delivery:
- evita all'utente di trasformare i dati prima di pubblicarli;
- permette all'utente di scaricare i dati in più di 20 formati differenti;
- supporta i formati CAD e GIS più diffusi oltre a quelli standard come il GML;
- possiede più di 4.000 tipi di proiezioni cartografiche;
- offre una soluzione completamente scalabile perché supporta il load balancing, il monitoraggio e l'aggiunta dinamica di risorse e la fault tolerance.
Per maggiori informazioni: www.esri.com/arcims